sabato 26 maggio 2012

GPUpdate

Ecclestone e la FIA ai ferri corti sui motori

23 maggio 2011

Il capo della Formula 1, Bernie Ecclestone, resta in disputa con la FIA in relazione ai nuovi motori che la federazione prevede di introdurre a partire dal 2013. Nonostante le proteste verbali dell'inglese, il Presidente della FIA, Jean Todt, insiste sul fatto che la proposta per un motore turbocompresso da 1,6 litri a 4 cilindri andrà avanti.

Dall'inizio del 2006, le vetture di F1 sono state equipaggiatie con motori V8 da 2,4 litri in conformità con i regolamenti tecnici della FIA, che mettevano fuori legge il V10 alla fine del 2005. L'unica eccezione è stata la Toro Rosso nel 2006 a cui, in difficoltà finanziarie, è stato consentito l'utilizzo di un V10 limitato.

Todt spera ora in un altro cambiamento in meno di due anni di tempo, nel tentativo di ridurre i costi di gestione e diminuire l'inquinamento.

"Quello di cui si sta parlando ora è di lasciar correre per ancora un anno o qualcosa di più il V8", Ecclestone ha spiegato alla Reuters, descrivendo come Todt potrebbe mantenere i propulsori V8 fino alla fine del 2013. "Ma voglio dire, le formule di equivalenza, non funzionano mai, vero?"

Alla domanda se Todt stia dimostrando una maggiore flessibilità, Ecclestone ha risposto:

"Bisognerà vedere ora. Io non lo so. Spero, spero, spero. Penso che stia cominciando a capire che ai produttori verrà a costare un sacco di soldi e non possono venderli ai loro clienti perché i motori saranno troppo costosi.

"Jean dice che dobbiamo dare un messaggio; non so quale sia il messaggio perché c'è più carburante utilizzato al Tour de France che in Formula 1. A mio parere, è tutto un po 'in vetrina per le ragioni sbagliate".

Ecclestone ha sottolineato che tra lui e Todt c'è comunque un buon rapporto, mentre si dice che il francese in Spagna abbia affermato che le sue idee per il 2013 non cambiano.

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