sabato 26 maggio 2012

GPUpdate

Intervista a Sergio Perez della Sauber

12 dicembre 2011

Anche se non non ha concluso l'anno come miglior matricola della Formula 1, Sergio Pérez ha impressionato molti per come ha corso con la Sauber. Il messicano - che compirà 22 anni fra una quindicina di giorni - ha condiviso le sensazioni di una stagione dove ha raccolto 14 punti nel Campionato del Mondo, facendo registrare un settimo posto come miglior risultato e il più grande incidente della sua carriera.

Sei soddisfatto della tua stagione d'esordio?
Beh, sono felice in termini di velocità ma non in termini di risultati e punti. Inoltre, a causa del mio incidente ho perso due gare - Monaco e Canada - in cui la macchina e il team sono andati molto bene. Dopo che sono tornato in macchina mi ci sono volute ancora un paio di gare per tornare di nuovo al 100%. Ma, per quanto riguarda le mie prestazioni generali in F1, credo di poter essere felice della mia stagione d'esordio.

Come hai fatto a superare l'incidente di Monaco - fisicamente e mentalmente?
Fisicamente, ho dovuto aspettare. Questo non è stato facile, ma era importante. Quando sono tornato in macchina per le prove libere in Canada ho capito le difficoltà che c'erano. Mi girava la testa, quindi era impossibile guidare. Due settimane dopo a Valencia mi sentivo molto meglio ed sono stato in grado di guidare. Ancora meglio a Silverstone e al Nurburgring, ma solo a Budapest mi sono di nuovo sentito completamente me stesso. Era stato un impatto molto duro e ho imparato che ci vuole tempo per essere fisicamente sicuro dopo aver sofferto una commozione cerebrale. Anche mentalmente è stato uno shock. Tornare a casa in Messico mi ha aiutato molto ed è stato importante fare tutto quel lavoro per prepararsi a tornare a correre.

Qual è stato l'aspetto più difficile nel passare dalla GP2 alla Formula 1?
La Formula 1 è un mondo completamente diverso. Quando si arriva lì tutto è nuovo. Il numero di persone con cui lavori, il livello del lavoro e la quantità di lavoro. Ogni dettaglio è importante al di fuori e all'interno della vettura. L'interesse dei media è enorme e tutto questo insieme ha un impatto sulla tua vita privata. E' impossibile scegliere un solo singolo aspetto. Dovete considerare un tutt'uno.

La miglior prestazione?
Per me, la mia prestazione migliore è stata in Giappone. Ho fatto il giro più veloce nella seconda parte della gara e sono riuscito a sorpassare alcune vetture. La strategia del team ha funzionato molto bene. Ero davvero felice alla fine di quel Gran Premio.

Quanto ti sei sentito sotto pressione?
Ho avuto un sacco di pressione durante tutta la mia carriera, ma in Formula 1 si passa a un altro livello. In inverno, tutti dicevano che ero un pilota che era lì perchè aveva pagato ed è stato bello dimostrare che si sbagliavano. Ci sono stati un sacco di alti e bassi durante la stagione ma il sostegno della squadra mi ha aiutato a rimanere sempre fiducioso.

Cosa hai imparato dal 2011 per il 2012?
Un sacco di cose. Credo che sia importante essere pazienti, essere concentrati e dare sempre il 100%. È necessario migliorare costantemente in ogni suo aspetto e si deve essere sempre pronti ad adattarsi alle situazioni. Se le circostanze richiedono che si cambi stile di guida, bisogna farlo.

Dove e come passerai Natale e Capodanno?
E' stato un anno molto impegnativo e non è ancora finito. Prima di Natale volerò in Svizzera per un lavoro di preparazione in fabbrica e poi tornerò in Messico. Voglio passare un po' di tempo con la mia famiglia a Natale, rilassarsi sulla spiaggia e poi andare da qualche altra parte in Messico per festeggiare il Capodanno.

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